oggi è la festa dei santi martiri innocenti.Una tela di Matteo Ragonisi

oggi è la festa dei santi martiri innocenti.Una tela di Matteo Ragonisi

Sicilia Acireale Cattedrale. Tela del Ragonisi. La strage degli innocenti.

Sicilia
Acireale
Cattedrale.
Tela del Ragonisi.
La strage degli innocenti.

Oggi ricorre il ricordo della strage degli Innocenti, voluta da Erode. Non è la sola strage di innocenti, purtroppo: ce ne sono state tante nel corso dei secoli, ed anche oggi. Il sangue degli innocenti non scorre, però, invano. Vogliamo ricordare questo evento nella consapevolezza delle immani tragedie di ogni tempo. Vogliamo ricordarlo appellandoci all’arte sacra, ed a quella delle nostre chiese. Non dobbiamo dimenticare che le nostre chiese sono un grande museo, che si è arricchito di tante opere d’arte lungo tutta la storia della Città. L’opera che proponiamo, oggi, è, appunto, la Strage degli innocenti. Ne è autore Matteo Ragonisi, vissuto a cavallo tra Seicento e Settecento. La tela si trova presso la Cattedrale di Acireale.Lo stile concitato e il grande movimento che attraversa tutta l’opera, gli sguardi di odio e di dolore che si confondono e si incrociano sono espressione di un certo barocchismo di maniera. Ma l’opera è altamente significativa. L’autore, come ossessionato dal’horror vacui, vuole occupare ogni spazio della tela al fine di sfruttarlo tutto per manifestare a pieno il suo sgomento. Dal punto d vista iconografico la tela del Ragonisi ricalca paradigmi assai noti anche in autori siciliani a lui coevi  o di poco precedenti. Ma qui c’è qualcosa in più. Ragonisi ha un’irrefrenabile voglia di raccontare e di suscitare dolore e sdegno in chi osserva la sua tela. A questa nefanda strage di bambini assiste, si potrebbe dire soddisfatto, o se vogliamo inconsapevolmente o follemente soddisfatto, Erode, assiso sul suo trono regale. Ancora più in alto sono ravvisabili Giuseppe e Maria che, insieme all’infante Gesù, hanno già preso la via della salvezza verso l’Egitto. In primo piano, in quello spazio che geometricamente e idealmente è definito la sezione aurea (vedi a questo proposito l’interessante saggio del prof. Mauro su questo stesso sito). si accampa la figura crudele del soldato che con la spada in pugno si appresta a compiere il suo gesto sacrilego, avendo già afferrato con la mano sinistra il tenero piede del bambino, invano trattenuto e protetto dalla madre. Costei non è una popolana, come le altre donne. E’ una donna nobile, che guarda stupita il vile aggressore. La dignità con cui questa donna è rappresentata ci induce a ipotizzare che costei sia la destinataria della tela. Ma quale strage, in questo caso, è rappresentata nell’opera del Ragonisi? Non si tratta della strage di Erode. Qui Erode e la strage degli innocenti ha un valore simbolico, potremmo dire di rimando. Ai tempi del Ragonisi c’era una grande mortalità di bambini vittime di malattie e di epidemia. La mia supposizione è che l’episodio della strage degli innocenti abbia qui ritrovato la forza cogente di un dolore attuale. Un mito che in altre forme, in altre sostanze, ma con uguale irreparabile danno, si compie nel corso dei tempi. Un’omonima tela, sempre del Raginisi, possiamo ammirare nella chiesa del Suffragio, in u altare dedicato ai Santi Innocenti. IL raffronto tra queste due tele ci potrebbe portare ad altre interessanti notazioni, che, per motivi di brevità, rimandiamo ad altra occasione
Sicilia Acireale Cattedrale. Tela del Ragonisi. La strage degli innocenti.

Sicilia
Acireale
Cattedrale.
Tela del Ragonisi.
La strage degli innocenti.icvorre

Le foto sono di Angelo Pappalardo  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *