La chiesa dell’Oratorio è la chiesa di PP. Filippini. Essa è un autentico gioiello dell’arte sacra della città di Acireale, sia per la sua architettura (sobria e di un’eleganza suadente e piacevole) e sia per le pitture. Si tratta di tele, commissionate dai Padri Filippini a tre notevoli pittori acesi: Antonio Bonaccorsi, Paolo Leonardi Vigo e Francesco Mancini, vissuti tra Ottocento e Novecento. Il Bonaccorsi dipinse la tela più rappresentativa della chiesa, perché ci propone San Filippo Neri, con a fianco il Baronio, attorniato dai tanti fanciulli che egli educava alla religione ed alla vita. Il Vigo (che era cugino di mons. Arista, il secondo vescovo di Acireale che tanto si adoperò per la Congregazione e tanto bene fece alla diocesi) rappresenta con estrema delicatezza di toni e di sensibilità la Comunione di san Luigi Gonzaga. Paolo Leonardi Vigo nelle opere che egli ebbe commissionate dal cugino Vescovo, riesce con grande intelligenza espressiva a rappresentare quella tenerezza trasognata e quella fede d’amore che fu la caratteristica essenziale dell’apostolato del Vescovo Arista. Francesco Mancini ci ha lasciato in questa chiesa un’opera fra le più belle e più illuminanti della sua pur vasta produzione. La luce è la protagonista della tela che rappresenta la Sacra Famiglia, dove la figura di una Madonna dal volto luminoso e splendido sembra poter esprimere la bellezza ideale della donna, creata da Dio, per testimoniare agli uomini l’immagine della bellezza divina.