L’ istituto «San Michele» dei Padri Filippini

L’Istituto San Michele, diretto dai Padri Filippini, è stato fondato nel 1875, subito dopo l’istituzione della Diocesi di Acireale, in attuazione di un programma culturale e formativo intrapreso dal primo vescovo della città, Mons. Genuardi e continuato con mistico ardore dal secondo Vescovo, il filippino Giovanni Battista Arista, che grande attenzione volle rivolgere alla cura dei giovani ed alla loro edificazione culturale e morale, con quello spirito di carità, ormai da tutti riconosciuto, che caratterizzò il suo apostolato. Da allora ad oggi, per tutto questo lungo periodo, anche se talvolta con grandi difficoltà, alla scuola dei PP. Filippini si sono formate molte generazioni di giovani, provenienti non solo da Acireale, ma dalla Sicilia e dall’Italia Meridionale. Dagli archivi della nostra scuola possono essere tratti i nominativi di centinaia di giovani, qui formatisi, che hanno illustrato la vita della nazione, in moltissimi campi, con l’esempio di un’ altissima professionalità mai disgiunta dai valori morali ed umani qui assimilati. La scuola del San Michele è stata un approdo nei tempi in cui, per la mancanza di scuole pubbliche, i giovani –soprattutto convittori- trovando tra le mura del collegio come un’altra famiglia, uscivano dopo gli anni della loro formazione scolastica temprati dalla cultura e dalla fede.

L’associazione degli ex-alunni che conta diverse centinaia di adesioni fa sentire periodicamente il conforto della sua presenza, calorosa ed affettuosa, in occasione delle periodiche adunanze che si tengono all’interno dell’istituto. Il San Michele pubblica la rivista “In aevum”, con la finalità di partecipare con la sua voce al dibattito culturale dei nostri tempi, di tenere saldi i legami con la città e tra i suoi alunni (vecchi e attuali), e di esprimere una tenace testimonianza di fede fervida e convinta..

Oggi il liceo scientifico «San Michele» consta di un corso completo, frequentato da un centinaio di alunni. Vi insegnano docenti giovani e docenti di ben collaudata esperienza, che formano un collegio dei docenti compatto e attivo, all’interno del quale lo scambio di esperienze e il confronto intorno alle problematiche della formazione e della crescita educativa si basa fondamentalmente sulla convergenza delle metodologie e degli intenti e sulla vigile attenzione alle esigenze dei giovani, in un saggio equilibrio tra innovazione e tradizione.                                                                                                                                                                I problemi della nostra scuola sono tantissimi: da quelli economici a quelli strutturali, e discendono dalla pervicace volontà di perseguire le finalità di una scuola cattolica, non chiusa in se stessa, ma aperta al dialogo culturale. La scuola paritaria deve sopravvivere oggigiorno accettando una sfida senza tregue;la maggior parte degli alunni non sceglie in primo luogo la scuola paritaria, per i pregiudizi che gravano su di essa e sui maggiori costi alle famiglie. E così, in prevalenza, i nostri alunni sono quelli che hanno trovato difficoltà, varie e non sempre facili da definire o decodificare, nei loro precedenti itinerari scolastici. Qui al San Michele trovano un ambiente sereno e serio, aperto alla comprensione ma non disposto alle facili concessioni, fondato sul dialogo tra docenti ed alunni, sulla collaborazione, e capace in tal modo di porsi come snodo tra le difficoltà soggettive degli alunni e una spesso inadeguata apertura alla vita della scuola. Si tratta di una lavoro attento e paziente, frutto della collaborazione tra i docenti, in grado di proporre itinerari scolastici differenziati e impostati su un oculato recupero, in itinere: un recupero principalmente motivazionale che spesso si trasforma in una rigenerazione culturale e psicologica. I risultati conseguiti in questi ultimi anni ci sono di conforto e ci spingono a proseguire, a dispetto della difficoltà.